Lavaggio Vetrate

Per effettuare il lavaggio delle vetrate vi sono diversi sistemi:

SISTEMA AD OSMOSI INVERSA
L’osmosi inversa è una tecnica di filtraggio che consente di purificare l’acqua. Si sfrutta un meccanismo fisico, l'acqua del rubinetto attraversa un Pre-filtro di carboni attivi (blocca cloro e molecole più grandi) viene poi compressa tramite una pompa in una membrana osmotica semipermeabile, la quale lascia passare le molecole d'acqua (infinitesimamente piccole) e bloccando le altre sostanze in essa contenute come :

- Argento - Sodio - Potassio - Zinco Cromato- Bicarbonato
- Silicato - Radio - Cadmio - Selenio - Calcio
- Bario - Rame - Detergente - Stronzio - Fluoruro
- Solfato - Piombo - Magnesio - Insetticida - Nichel

In tal modo si scinde il PREPARATO (acqua depurata) con il CONCENTRATO (acqua di scarto). Ecco perché con un sistema ecologico e rapido, si riesce a soddisfare le richieste del cliente, niente più aloni, eliminazione noleggio piattaforma e quindi risparmio economico.
Il sistema viene affiancato da aste telescopiche in carbonio, fibre di vetro, alluminio e permettono di raggiungere (da terra) altezze fino a 20mt.
Tale sistema, viene utilizzato non solo per vetri di diversa natura, ma anche nel settore dei pannelli solari e fotovoltaici, sfatiamo il mito dei pannelli autopulenti, hanno la necessità di essere lavati e l'acqua del rubinetto, con il tempo, crea nella superficie strati di calcio, impedendo in tal modo la massima produzione di energia.

SISTEMA MANUALE

Il sistema manuale necessita dei dovuti strumenti quali:
TERGIVETRO (composto di tre pezzi : impugnatura,supporto lama,lamina in gomma).
Sicuramente dobbiamo ringraziare il Sig. ETTORE STECCONE partito dal paesino del basso Piemonte come migrante nel 1922 per gli Stati Uniti e ideatore del primo lavavetri della storia, fece la fortuna della sua azienda, ancora oggi gestita dalla figlia Diana e che fattura milioni di euro con filiali in tutto il mondo. Nel 1922 decide di partire per l’America e sbarca a New York e in seguito arriva a Oakland, in California. Qui intraprende numerosi lavori per mantenersi: dal fioraio, al fruttivendolo, a portiere e lavavetri, e sarà proprio questo ultimo mestiere che cambierà radicalmente la sua vita facendogli raggiungere il successo. Fonda infatti una piccola impresa in proprio e continua a lavorare duro, coltivando le proprie intuizioni. Svolgendo il suo lavoro di lavavetri Ettore si rende conto che gli attrezzi che utilizza non danno risultati soddisfacenti: all’epoca si usavano pesanti asciugatori in metallo chiamati tergivetro “Chicago”, dalla città dove vengono prodotti, con l’aggiunta di spatole in setole di cinghiale e spugne naturali, molto pesanti, ingombranti e scomodi. Per questo motivo Steccone impiega il suo tempo libero nel progettare un nuovo attrezzo che gli permetta di asciugare i vetri bene e velocemente trascorrendo notti insonni. Il risultato di tanto lavoro è un tergivetro leggero, con un’impugnatura in ottone lucido e una lama in gomma affilata e facilmente sostituibile.

VELLO (formato da due pezzi, il sostegno spesso in plastica e il vello per insaponare in bottoni o velcro)

RASCHIETTO PER VETRI

DETERGENTE

MICROFIBRA
Il microfibra ha un ruolo fondamentale sia per le pulizie dei vetri che per tutti gli altri settori del cleaning, non basta però la dicitura microfibra per identificarne un buon tessuto. Quest'ultimo è composto da poliestere (buono per lavare), poliamide (grande capacità di assorbimento) e nylon, componenti fondamentali per il cleaning. Spesso vengono spacciati panni in microfibra tessuti costituiti da cotone e nylon. Un microfibra è formato dalla metà del diametro di una fibra di seta. Una ditta che si rispetti deve utilizzare inderogabilmente il codice colori dei microfibra, cioè ogni colore (rosso-blu-verde-giallo) è destinato ad un settore di pulizia specifico (es. ROSSO=lavaggio WC , VERDE=sgrassaggio cucina, ecc) questo permette di non diffondere i batteri presenti da un settore all'altro. Nei settori dove l'igene è un fattore importantissimo (es. Ambulatori dentistici) si utilizza un microfibra specifico, formato da fibre argentate, le quali riescono ad abbattere ulteriormente le cariche batteriche presenti nell'ambiente. Pensate che la scoperta del microfibra si può definire fortuito, poichè verso gli anni 70 furono i giapponesi ad aver creato questo nuovo tessuto per costumi femminili, ma poichè il medesimo quando si bagnava tratteneva l'acqua e quindi si appesantiva senza parlare dell'effetto antiestetico, fu bloccata la produzione. Dieci anni dopo, scienziati europei, ripresero lo studio di tale scoperta e verso il 2001 riuscimmo ad avere in commercio il microfibra per il cleaning.

BOBINA CARTA

SECCHIO APPOSITO

ASTE TELESCOPICHE

SCALE

Nelle altezze impossibili con scale si utilizzano piattaforme di diversa natura, a seconda dell'esigenza.